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Andriy Parubiy ucciso a Leopoli: killer travestito da rider Glovo uccide ex presidente Parlamento Ucraina

Andriy Parubiy ucciso a Leopoli: killer travestito da rider Glovo uccide ex presidente Parlamento Ucraina

Andriy Parubiy, ex presidente del Parlamento ucraino, è stato assassinato a Leopoli da un killer travestito da fattorino. L’agguato, avvenuto in pieno giorno, ha scosso l’intera nazione. L’omicidio è stato definito dal presidente Zelensky un atto “orribile” e “meticolosamente pianificato”.

Il deputato è stato colpito con otto colpi di pistola mentre camminava per strada. Secondo le ricostruzioni, l’assassino, travestito da rider Glovo, si è avvicinato in bicicletta, ha esploso i colpi e poi è fuggito nascondendo l’arma nella borsa delle consegne. I soccorsi sono intervenuti immediatamente, ma non hanno potuto fare nulla per salvarlo.

La polizia è alla ricerca del killer, mentre la Procura Generale ha già avviato un’inchiesta per omicidio. Il movente non è ancora chiaro, ma molti media e esponenti politici ucraini puntano il dito contro Mosca, ipotizzando un delitto politico su commissione.

Andriy Parubiy era una figura storica della politica ucraina. Già in gioventù aveva militato nell’estrema destra nazionalista, in seguito confluita nel partito Svoboda, e aveva combattuto per l’indipendenza dall’Unione Sovietica. È stato uno dei protagonisti della rivoluzione arancione del 2004 e delle successive proteste di Euromaidan nel 2014, che portarono alla fuga del presidente filorusso Yanukovich.

Proprio in quell’anno fu nominato segretario del Consiglio per la Sicurezza Nazionale e la Difesa. In seguito, la sua carriera parlamentare lo ha visto avvicinarsi a posizioni più moderate, entrando in partiti centristi e conservatori. Dal 2016 al 2019 ha ricoperto la carica di presidente della Verkhovna Rada, il Parlamento di Kiev.

Le reazioni della politica ucraina sono state immediate e commosse. Il presidente Volodymyr Zelensky ha condannato fermamente l’omicidio, promettendo che “saranno impiegate tutte le forze e i mezzi necessari” per risolvere il caso. L’ex presidente Petro Poroshenko lo ha definito un “fratello d’armi” e un “colpo al cuore dell’Ucraina”, aggiungendo che si è trattato di “un atto di terrore”.

Anche il primo ministro Yulia Svyrydenko e l’attuale presidente del parlamento Ruslan Stefanchuk hanno reso omaggio a Parubiy, ricordandolo come un patriota che ha dedicato tutta la vita alla lotta per l’indipendenza e la costruzione dello Stato ucraino.

L’ipotesi più accreditata, sebbene non ancora confermata, è che l’omicidio abbia una matrice politica. La modalità dell’agguato, estremamente professionale, e il profilo della vittima, simbolo della resistenza ucraina e dell’avvicinamento all’Europa, fanno propendere per un delitto commissionato da chi ha interesse a destabilizzare il paese.

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