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Cari Windsor, quanto costa realmente la monarchia britannica allo Stato?

Cari Windsor, quanto costa realmente la monarchia britannica allo Stato?

Cari Windsor, quanto costa realmente la monarchia britannica allo Stato?

Un nuovo saggio, scritto dall’ex ministro Norman Baker, sta facendo molto parlare di sé per le rivelazioni shock sulle finanze della famiglia reale britannica. Il libro, intitolato “Royal Mint, National Debt”, fa i conti in tasca ai Windsor con la precisione di un esperto di bilancio, svelando un sistema economico che ha trasformato una dinastia un tempo quasi in bancarotta in una delle più ricche del Paese.

Baker analizza nel dettaglio da dove proviene il denaro dei reali, come viene utilizzato e cosa è cambiato con l’arrivo di Re Carlo III. Le sue conclusioni sono chiare: la monarchia esercita una notevole influenza su governi e media per massimizzare i profitti dalle casse pubbliche, approfittando di un regime fiscale e legislativo straordinariamente vantaggioso.

### Le strategie dietro l’enorme patrimonio dei Windsor

Come ha fatto la Famiglia Reale a costruire un tale patrimonio? Secondo l’autore, i metodi sono molteplici e spesso poco trasparenti. Il libro è ricco di dettagli sull’accettazione di donazioni opache, sull’appropriazione di doni ufficiali per uso personale e sullo sfruttamento di enti pubblici. Un caso emblematico è quello del Ducato di Cornovaglia, che controlla vasti terreni e applica tariffe punitive a organizzazioni come il Servizio Sanitario Nazionale, le chiese e persino le associazioni di beneficenza per il loro utilizzo.

Questa gestione ha un costo enorme per le finanze pubbliche. Norman Baker stima che la monarchia britannica sia costata all’erario circa 150 milioni di euro, una cifra mostruosa se paragonata a quella delle altre monarchie europee. Un intero capitolo è dedicato alla figura del principe Andrea, le cui amicizie controverse e le spese folli hanno contribuito a gettare un’ombra ulteriore sull’immagine della corona.

### Il prezzo da pagare per un brand globale

C’è, tuttavia, l’altra faccia della medaglia che non può essere ignorata. La popolarità della Royal Family è un fenomeno senza eguali al mondo. Nessun’altra monarchia riesce a generare lo stesso livello di curiosità, attrazione e turismo internazionale. I Windsor, nel tempo, si sono trasformati in un brand commerciale di portata globale, un vero e proprio motore economico che muove interessi colossali nell’editoria, nel merchandising e nell’industria dell’intrattenimento.

Il dibattito, quindi, è aperto. Quanto è giusto che lo Stato spenda per mantenere la monarchia? I benefici in termini di immagine e indotto economico giustificano una spesa pubblica così ingente? Il saggio di Baker non fornisce risposte definitive, ma offre per la prima volta tutti gli elementi per permettere ai cittadini di farsi un’idea consapevole sul costo reale della corona.

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