Cronaca

Presunto attentato a Papa Bergoglio: Hasan Uzun nega la proprietà della pistola

Presunto attentato a Papa Bergoglio: Hasan Uzun nega la proprietà della pistola

Presunto attentato a Papa Bergoglio: Hasan Uzun nega la proprietà della pistola

Un episodio dai contorni inquietanti si è consumato alla stazione di Trieste, alla vigilia della visita di Papa Bergoglio. Protagonista della vicenda è Hasan Uzun, il 46enne cittadino turco arrestato per detenzione e porto abusivo di un’arma da fuoco, rinvenuta nel suo bagaglio abbandonato. L’uomo, intercettato e arrestato successivamente in Olanda, si è dichiarato completamente estraneo al ritrovamento.

Secondo quanto ricostruito, Uzun sarebbe stato a Trieste solo di passaggio. Proveniente in auto da Zagabria, il suo obiettivo finale sarebbe stato l’Olanda, dove intendeva aprire un ristorante insieme alla moglie. Dopo una breve sosta nel capoluogo giuliano, l’uomo avrebbe preso un treno per Milano per poi proseguire il suo viaggio verso la Svizzera e, infine, i Paesi Bassi, dove è stato rintracciato dalle autorità.

La sua versione dei fatti, affidata alla legale Lucrezia Chermaz, è chiara: la pistola rinvenuta non sarebbe sua. Nel trolley, assicura, c’erano solo effetti personali. Uzun avrebbe lasciato il bagaglio incustodito per poco tempo, giusto il tempo di acquistare del cibo, convinto che nessuno lo avrebbe rubato. Al suo ritorno, vedendo le forze dell’ordine sul posto, avrebbe deciso di non avvicinarsi per paura di essere fermato, essendo sprovvisto di documenti validi per restare in Italia.

Tuttavia, le indagini stanno seguendo altre piste. Nell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip si fa un esplicito riferimento a “un possibile progetto di attentato contro il Sommo Pontefice”, gettando un’ombra sinistra sull’intera faccenda. I reati contestati all’uomo sono in concorso e l’ordinanza cita la presenza di altre persone: due individui che avrebbero toccato e movimentato la valigia e un’altra con cui Uzun sarebbe uscito dalla stazione per comprare una sim. La sua avvocatessa, prudente, afferma: “Attendo di vedere gli atti di indagine” per chiarire ogni aspetto della complessa vicenda.

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