Non solo grandi rimonte e colpi da campione: agli US Open di tennis a New York accadono anche storie che catturano il cuore del pubblico. L’ultima, in ordine di tempo, ha per protagonista il tennista polacco Kamil Majchrzak e un cappellino rubato a un bambino, ma con un finale a lieto fine grazie alla potenza dei social network.
Tutto ha inizio al termine di una partita vinta in rimonta da Majchrzak contro il numero nove del mondo, Karen Khachanov. Come spesso accade, il tennista – numero 76 del ranking ATP – ha voluto ringraziare il pubblico regalando il suo cappellino a un giovane fan. Un gesto di generosità che purtroppo si è trasformato in un’amara delusione: un altro spettatore, infatti, molto più grande del bambino, ha afferrato il berretto al volo, sottraendolo al legittimo destinatario.
Accortosi dell’accaduto solo in un secondo momento, Majchrzak non ci ha pensato due volte e ha deciso di lanciare un appello attraverso i social. “Non mi ero reso conto che il mio berretto non aveva raggiunto il ragazzo. Potete aiutarmi a trovarlo?”, ha scritto. La richiesta di aiuto non è caduta nel vuoto: in poche ore il tam tam online ha permesso al tennista di mettersi in contatto con la famiglia del bambino e di consegnare personalmente un nuovo cappellino al piccolo tifoso.
“Sono impressionato dalla potenza di internet. Lo abbiamo trovato. Ora è tutto sistemato”, ha commentato con soddisfazione Majchrzak. Una vicenda che dimostra come, a volte, lo sport vada ben oltre il risultato in campo, toccando corde emotive e valori come il fair play e la comunità.
Quella del cappellino “a lieto fine” non è stata l’unica storia curiosa della giornata al Flushing Meadows Park. Nello stesso palcoscenico newyorkese, infatti, durante l’incontro tra Aryna Sabalenka e Leylah Fernandez, il match è stato interrotto brevemente per una proposta di matrimonio in mondovisione. Fortunatamente per tutti – tenniste comprese – la risposta della donna è stata “sì”, suggellata da un bacio e da un applauso liberatorio di tutto lo Louis Armstrong Stadium.