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Intensificati attacchi a Gaza City: oltre 40 morti e soldati israeliani dispersi

Intensificati attacchi a Gaza City: oltre 40 morti e soldati israeliani dispersi

I bombardamenti su Gaza si sono intensificati nelle ultime ore, causando decine di vittime e segnando una delle fasi più critiche del conflitto. Secondo le ultime segnalazioni, gli attacchi aerei israeliani hanno colpito duramente il campo profughi di Nuseirat, la zona di Karama e al-Wahda Street, nel cuore della città di Gaza. Fonti locali riferiscono un bilancio particolarmente pesante, con oltre 40 persone uccise solo in queste operazioni.

Bilancio in crescita e vittime tra i civili

Il bilancio complessivo di ieri nella Striscia di Gaza ha raggiunto le 79 vittime, molte delle quali nella capitale. Gli attacchi non danno tregua: nella parte centrale del territorio, un assalto israeliano a un’abitazione nel campo profughi di Nuseirat ha causato la morte di almeno cinque persone, inclusi due bambini. Almeno 15 persone sono attualmente intrappolate sotto le macerie, con le squadre di protezione civile impegnate in difficili operazioni di salvataggio. Anche nel sud, una donna ha perso la vita in un attacco a una tenda vicino a Khan Younis, a dimostrazione di come l’offensiva sia ormai diffusa in tutta l’area.

L’assedio di Gaza City e i militari dispersi

Parallelamente alle operazioni aeree, prosegue l’assedio israeliano a Gaza City. Le truppe di terra sono state coinvolte in pesanti scontri nel quartiere di Zeitoun, dove i combattenti di Hamas hanno opposto una forte resistenza. In uno di questi scontri, un soldato israeliano è rimasto ucciso e almeno undici sono stati feriti in modo grave. Ma la notizia che ha gettato nell’allarme l’esercito è che quattro militari risultano dispersi dopo l’azione. L’Idf ha dovuto inviare elicotteri per tentare di recuperare i soldati rimasti sotto il fuoco nemico, portando il totale dei militari israeliani caduti a Gaza dall’inizio delle operazioni a 455.

L’appello disperato dell’ONU per gli aiuti umanitari

In questo scenario drammatico, si leva forte la voce dell’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa), che ha rinnovato un appello urgente a Israele. L’agenzia chiede che venga immediatamente revocato il divieto di inviare aiuti umanitari a Gaza, dove la situazione sta raggiungendo livelli catastrofici. La scorsa settimana un osservatorio globale ha confermato ufficialmente lo stato di carestia nell’area. L’Unrwa ha dichiarato di avere magazzini in Egitto e Giordania stracolmi di aiuti, pronti a riempire circa 6.000 camion, e un sistema collaudato per distribuirli in modo sicuro e su larga scala. Un sistema che, però, rimane bloccato da restrizioni che condannano la popolazione a sofferenze inaudite.

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