Cronaca

Assalto Pro-Pal alla redazione de La Stampa solidarietà di Mattarella e Meloni

Assalto Pro-Pal alla redazione de La Stampa solidarietà di Mattarella e Meloni

Un assalto alla libertà di stampa ha scosso Torino. Nel pomeriggio di ieri, un gruppo di attivisti Pro-Pal ha preso d’assalto la storica sede del quotidiano La Stampa, in un’azione violenta che ha provocato la ferma condanna delle più alte cariche dello Stato, dal Quirinale a Palazzo Chigi.

La Digos di Torino ha già identificato 34 persone ritenute responsabili dell’irruzione. Gli inquirenti, dopo aver visionato i filmati delle telecamere di sorveglianza, hanno risalito agli attivisti, alcuni dei quali sarebbero vicini a centri sociali e collettivi studenteschi della città.

La dinamica dell’assalto è chiara: prima il lancio di letame contro i cancelli e scritte sui muri, poi la forzatura di un’entrata secondaria e l’irruzione in redazione. I manifestanti hanno gridato “giornalista terrorista, sei il primo della lista“, mentre uno striscione con la scritta “Free Shahin” veniva esposto all’ingresso principale, in riferimento all’iman torinese Mohamed Shahin, la cui espulsione è al centro delle proteste.

Al momento del blitz, la redazione era vuota perché i giornalisti avevano aderito allo sciopero generale indetto dalla Fnsi. Questo non ha mitigato la gravità dell’accaduto. Il Comitato di Redazione de La Stampa ha definito l’azione un “violento attacco al nostro giornale e all’informazione tutta”, denunciando l’imbrattamento dei muri e il rovesciamento di libri e carte preziose per il lavoro giornaliero.

La solidarietà delle istituzioni

La reazione del mondo politico e istituzionale è stata immediata e bipartisan. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto pervenire al direttore Andrea Malaguti e a tutta la redazione la sua solidarietà, accompagnata dalla ferma condanna per la violenta irruzione.

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha telefonato al direttore, definendo l’accaduto un “fatto gravissimo” e ribadendo che la libertà di stampa è un “bene prezioso da difendere e tutelare ogni giorno”.

La segretaria del Pd Elly Schlein ha espresso solidarietà e condanna per quello che ha definito un “atto grave e inaccettabile“, sottolineando che “ogni sede di giornale è presidio di libertà e democrazia“.

Alla condanna si sono uniti anche i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, che hanno rivolto la loro vicinanza ai giornalisti de La Stampa. L’Associazione Stampa Parlamentare ha infine espresso “piena solidarietà” ai colleghi, ricordando che “i giornali sono presidi di democrazia“.

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